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Feb 18

Corteggiatori esagerati

Ci sono comportamenti che possono mettere in guardia su pericoli futuri? Se non esistono regole certe che predicono matematicamente il comportamento futuro di una persona come in Minority Report, esistono tuttavia una serie di fattori che possono mettere in guardia.

Come si legge in letteratura, “spesso ad un futuro stalker corrisponde un corteggiatore magniloquente”, vale a dire una persona che ricorre ad una solennità di stile spesso troppo esagerata e che sopratutto produce disagio in chi è oggetto di tali attenzioni.
Infatti un soggetto di questo genere potrebbe tendere a:

  • fare regali esagerati rispetto all’occasione o in relazione al tempo di frequentazione (regali costosi fatti quando ci si conosce da poco);
  • bruciare le tappe, manifestando intenzioni serie molto presto (parlando di convivenza, figli, matrimonio…);
  • volersi inserire nella vita tua vita, per esempio insistendo ad incontrare molto presto la tua famiglia.

Come scrive De Becker, il fascino non è una caratteristica personale – a differenza per esempio del colore degli occhi o dell’altezza – ma un’azione: la parola “affascinante” non è un aggettivo ma il participio presente di “affascinare”, un verbo. Nota come cambia la frase “Mario è una persona affascinante” rispetto a “Mario è una persona che esercita l’azione di fascino su di me”. Un po’ diversa, eh?

Una persona che si comporta in questo modo rappresenta in automatico un pericolo? No. Tuttavia quando questi comportamenti sono accompagnati da gelosia, possesso ed incapacità a gestire il rifiuto, deve suonarti un campanello di allarme. Ricorda infatti che il modo migliore per prevedere comportamenti futuri è conoscere quelli passati: se già in fase di conoscenza si comporta come se tu fossi di sua proprietà e non accetta opinioni diverse dalle tue, in quale direzione pensi possa evolvere la situazione?

Due esempi di come il possesso possa manifestarsi in modo gentile sono:

  • riaccompagnarti a casa tutte le sere;
  • convincerti a non lavorare.

In entrambi i casi, infatti, verrebbe meno la tua libertà e la tua indipendenza. Presta attenzione. Questo vuol dire riuscire a guardare con distacco comportamenti di per se non-negativi (fare un regalo, telefonare, mandare messaggio) che possono normalmente far piacere (sopratutto in momenti di fragilità e bisogno) e percepirli come potenziali segnali anticipatori di un pericolo futuro. Certo, non sempre può risultare facile, sopratutto quando queste attenzioni vanno a colmare un bisogno o una mancanza nella vita della vittima.

Regali sproporzionati, così come gentilezze (sopratutto quando non richieste), tendono a metterti in una posizione di debito. Debito che verrà prontamente riscosso al momento opportuno (“però io c’ero quando tu avevi bisogno!”).

Il miglior modo per non essere vittima di violenza è la conoscenza: leggi, documentati, informati.

Se pensi di essere vittima di stalking o di violenza ed hai bisogno di aiuto puoi:

  • rivolgerti ad un Centro Anti Violenza, dove riceverai aiuto gratuitamente;
  • rivolgerti alle Forze dell’Ordine;
  • telefonare al numero gratuito 1522, attivo 24h, gratuito e specifico per la violenza sulle donne;
  • telefonare al numero unico delle emergenze 112.

Se vedum prest,

Jacopo

Fonti:

  • “Il manuale antistalking” di Costanza Jerusum, edizioni Il Melograno;
  • “The Gift Of Fear” di Gavin De Becker, edizioni Dell.

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