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Giu 18

8 miti sulla causa della violenza a cui non credere

Parlando di violenza sulle donne mi capita molto spesso di sentire addurre delle motivazioni che spieghino come mai un uomo commetta violenza sulla donna.

Per quanto le senta in continuazione dire sia a uomini che donne, la maggior parte di queste convinzioni sono false.

Vediamo le più comuni:

  • E’ pazzo/è affetto da malattia mentale. Potrà risultare sorprendente apprendere che la maggior parte degli uomini abusanti abbia una mente che funzioni in modo logico, comprendendo alla perfezione i nessi causa-effetto e conducendo una vita del tutto normale. Non ci sono nessi specifici fra violenza domestica e malattia mentale, tanto che anche il DSM-IV non riporta disturbi specifici che descrivano un uomo abusante. Bisogna anche tenere conto che se esistono medicinali che trattino i disturbi menali, non esistono equivalenti per comportamenti violenti, che sono altamente selettivi in quanto riservati ad una persona specifica in un contesto specifico.
    Non è la mente ad essere malata, è il sistema di convinzioni e valori dell’uomo che non funziona: un sistema che vede la donna come inferiore e deputata a servire e riverire l’uomo.
    E’ più corretto comprendere allora che un disturbo mentale può andare ad inserirsi in una situazione già delicata in partenza, peggiorandola. Esattamente come succede con l’alcool e gli stupefacenti.
  • Commette violenza perchè la ama moltissimo. L’affermazione vuole far credere che esista una correlazione fra passione e violenza. Per quanto sia vero che a volte le persone che ci sono più vicine ci possano far arrabbiare, il passaggio alla violenza non è affatto automatico: la maggior parte delle persone, infatti, riserva il meglio di se proprio alle persone a cui vuole più bene. La convinzione che amore e violenza vadano a braccetto, alimentata purtroppo da prodotti dell’industria cinematografica e musicale, fa leva sulla parte più antica di noi – conosciuta come cervello rettile – che non garantisce affatto vantaggi adattivi ed evolutivi. Anzi. La vera ragione è che chi commette violenza è motivato da un irreale senso di superiorità che lo porta a considerare la donna come un oggetto, impersonale, il cui unico scopo nella vita è quello di servirlo e riverirlo. Non ci cascare: l’Amore non distrugge, costruisce.
  • Sta vivendo un periodo di forte stress a lavoro. Per quanto il mondo del lavoro possa essere terribile, in che modo schiacciare la propria famiglia migliora la situazione? In nessuno. Infatti commettono violenza domestica anche uomini che rivestono posizioni di prestigio in azienda, remunerati da un ottimo stipendio e che non sono sottoposti a pressioni particolari. La riprova è che un miglioramento della posizione lavorativa non comporta la cessazione della violenza.
  • Perde il controllo di se e va fuori di testa. Rompe solo le tue cose o anche le sue? Quando è pentito ti aiuta a ripulire o se ne va? La maggior parte degli uomini violenti decide quando “perdere” perdere il controllo, sulla base di un senso di legittimazione e non commette qualcosa che va contro i propri valori o il proprio vantaggio. E’ il motivo per cui può decidere di picchiare in zone del corpo che poi la donna può facilmente coprire e perchè riesce a “tornare in se” a comando se dovesse intervenire la polizia o qualcun altro. Se perdesse veramente la testa non ne sarebbe capace, cosa che infatti risulta impossibile alla donna che sta subendo. La vera questione rimane ancora una volta da cercare nel fatto che un uomo violento è motivato da un senso distorto di cosa sia giusto e cosa sbagliato e si comporti di conseguenza secondo questa percezione. Presta attenzione alle notizie: spesso l’uomo che arriva a sparare alla propria (ex) compagna era da poco entrato in possesso dell’arma oppure aveva cominciato a girare armato. Sono indicatori pre-incidente che rivelano un pensiero logico alle spalle.
  • La sua ex lo ha fatto soffrire tanto. Può capitare che un uomo soffra a causa di una donna, ma se usa questa passata esperienza per giustificare i comportamenti violenti c’è qualcosa che non va: generalmente chi è stato ferito tende a non utilizzare questa motivazione per scusarsi. E’ probabilmente un modo per gettare su qualcun altro la causa delle fine della precedente relazione. Relazione che facilmente era violenta.
  • Si tiene tutto dentro ed alla fine esplode. La teoria dell’uomo pentola a pressione, come la chiamano alcuni esperti. Un uomo abusante non si tiene tutto dentro, anzi, spesso fa esattamente l’opposto: tutto gira intorno a lui, tutti devono riverirlo e servirlo. Un uomo abusante è facilmente stabile al di fuori della relazione, segno che in realtà non sta per esplodere. Il suo ego viene imposto al centro dell’attenzione della donna e l’uomo esplode solo nel momento in cui si da il permesso di farlo. E’ piuttosto una questione di mancanza di empatia verso la donna, piuttosto che un’eruzione improvvisa ed incontrollabile.
  • E’ solo perchè beve o si droga. Vale il discorso fatto per la malattia mentale: non c’è relazione fra uso di alcool e violenza. Ci sono persone che bevono e non picchiano la propria partner e ci persone che non bevono ed invece lo fanno. Inoltre un periodo di disintossicazione non comporta la cessazione della violenza. Discorso leggermente diverso riguarda l’uso di stupefacenti: per quanto ce ne possano essere alcuni che facciano effettivamente perdere il contatto con la realtà e possano favorire comportamenti più aggressivi, di base c’è sempre la volontà della persona di assumerli. In una società come la nostra, in cui oramai praticamente ovunque ed in qualsiasi momento si può accedere ad internet, l’ignoranza non è più una scusa. Si è scelto di assumerli proprio perchè producono quegli effetti.
  • Ha problemi di comunicazione. E’ stato dimostrato come chi commetta violenza possa essere in possesso di strumenti di comunicazione e gestione dei conflitti che metta in campo in situazioni al di fuori della relazione abusante: al lavoro, con la famiglia, con gli amici. Chi commette violenza la fa perchè vuole farlo, a prescindere dagli strumenti che ha a disposizione. Anzi, un maggior livello di istruzione spesso corrisponde ad una violenza più raffinata, proprio perchè il soggetto dispone di più strumenti. La comunicazione esprime in realtà le convinzioni ed i principi di una persona e su di essa viene costruita. Questo è il motivo per cui è possibile prevenirne il comportamento.

E’ importante comprendere che tutti le convinzioni sopra elencate spostano la responsabilità su una causa esterna all’uomo: se è colpa dell’alcool, della ex, dello stress o di chicchessia, non è colpa sua. E’ una tecnica di deresponsabilizzazione il cui unico scopo è quello di fare uscire l’uomo abusante lindo e pulito. Non è colpa sua e di conseguenza lui non può farci nulla.

Non crederci.

La responsabilità dei comportamenti individuali è e resta sempre di chi li perpetra. Tutto il resto sono balle.

Ti ricordo che è attivo il numero gratuito 1522 che puoi chiamare per chiedere aiuto se subisci violenza o se pensi che qualcuno che conosci la stia subendo.

Se vedum prest,

Jacopo

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