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Ott 27

Una frase in codice in caso di molestie

Night club dancing party

I locali notturni e le discoteche sono un’occasione in cui è facile per le donne essere soggette a subire avance indesiderate e molestie da parte di persone sconosciute.

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Nel tentativo di fornire una soluzione concreta a questo problema, in Svizzera è entrato in sperimentazione un sistema volto a fornire una rapida via di uscita nel caso in cui una donna dovesse subire molestie o ritenersi in pericolo. E’ sufficiente, infatti, rivolgersi al barista oppure ad un membro dello staff semplicemente pronunciando la frase “C’è Luisa?“.

Come già trattato in precedenza in occasione di una mostra contro i pregiudizi (trovi qui l’articolo), chi è vittima di violenza si trova a dover affrontare ulteriori ostacoli come il timore di non venir credute, l’incredulità delle persone, i pregiudizi e così via.

Poter contare su un codice condiviso permette alla vittima di:

  • non dover spendere risorse mentali nel formulare un discorso sensato in un momento di estrema difficoltà;
  • evitare di fornire spiegazioni ritenute magari imbarazzanti, inopportune e fuori luogo;
  • mantenere l’anonimato, evitando di dare nell’occhio ed attirare l’attenzione;
  • velocizzare i tempi.

Ma ci sono anche vantaggi per chi si trova nella posizione di soccorre la persona: riconoscere una comunicazione in codice fa si che sia possibile mettere in atto una procedura già studiata e provata. La donna viene, infatti, estratta dalla situazione e scortata in una zona sicura del locale. Viene inoltre chiamato un taxi o, se la donna lo chiede, la polizia.

Il sistema è interessante perchè si configura come una soluzione preventiva concreta, che va a collocarsi prima, vale a dirsi, che la situazione sia degenerata sfociando in qualcosa di più serio, come una violenza fisica. La dinamica può essere disinnescata sul nascere, mentre si trova ai primi stadi, fase in cui è più facile intervenire.

[leggi qui per comprendere perchè sia più facile uccidere il mostro quando è piccolo]

Il sistema viene pubblicizzato mediante adesivi posti all’ingresso del locale e locandine affisse nei bagni femminili, così che non soltanto le donne possano esserne informate, ma anche come presa di posizione netta contro chi pensa di poter abusare impunemente: la violenza di genere, infatti, è un problema che riguarda tutti e che va affrontata mediante un percorso di sensibilizzazione rivolto ad ambo i sessi fin da tenera età.

Al momento l’iniziativa è partita nella città di Winterthur, nel Cantone di Zurigo, introducendo anche in Svizzera un sistema già presente in altri paesi, come Gran Bretagna, Germania e Québec. A quando in Italia?

Se vedum prest,

Jacopo

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Image courtesy of Audiolucistore.

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