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Mag 02

Lo scherzo ad Emma Marrone: a cosa ci stanno riprogrammando i media?

Alcuni giorni fa, la cantante Emma Marrone è stata vittima di uno scherzo durante la trasmissione Amici di Maria De Filippi. Durante le prove, Emma Marrone è stata ripetutamente palpeggiata da un ballerino dall’approccio decisamente spinto. Emma Marrone ha chiaramente esplicitato la sua non consenzienza diverse volte, chiedendo ripetutamente che il ballerino avesse un approccio più soft perchè così non riusciva a cantare.

Puoi vedere il video sul sito del Corriere cliccando qui

Da allora è stata lanciata una petizione online affinchè vengano introdotte linee guida più tutelanti riguardo a quanto i media possano trasmettere, petizione che ha superato già le 10mila firme.

Puoi leggere e firmare la petizione qui.

Dell’episodio se ne è anche occupata la stampa estera, puoi trovare l’articolo pubblicato sull’Independet qui.

Dulcis in fundo, ad Emma Marrone è stato infine consegnato un tapiro d’oro da parte di Striscia.

Attraverso la continua ed innocente ripetizione, i media ci stanno programmando ad un diverso livello di normalità, solo fino a pochi anni fa considerato inaccettabile. Come si può vedere nel video, la scelta di regia premia repentini e continui cambi di inquadratura, perchè tengono accesa l’attenzione del cervello: indotto in una vera e propria trance ipnotica, viene messo in atto un meccanismo che impedisce al cervello di staccare gli occhi dallo schermo

Ricorda: al cervello piace l’uguaglianza ma impara per differenza. Ed impara ancora di più quando si diverte.

I primi piani su personaggi – femminili – tutti volti noti ed importanti, come Maria De Filippi o Elisa, mostrate a ridere a crepapelle, creano un corto circuito cerebrale, il cui effetto fa passare come divertente quella che da molti è stata considerata una violenza sessuale: se può nascere il dubbio che quanto stia accadendo sia sbagliato, il vedere la reazione di altre donne rassicura, facendolo passare per innocente.

Il risultato è un’inversione di giusto/sbagliato, da cui ne esce Emma (rappresentante in realtà del genere femminile) come esagerata, incapace di gestire la situazione o soddisfare i bisogni sessuali dell’uomo. Questo è reso anche attraverso l’uso del linguaggio impiegato da alcuni media per raccontare l’accaduto: scherzo, balletto sexy, balletto a luci rosse.

Le immagini della reazione di Emma vengono installate nella mente degli ascoltatori, grazie al divertimento, che da un lato abbassa le difese, dall’altra vi associa un preciso e distorto significato.

Il tutto in prima serata, il tutto alla faccia di tutte le donne che ogni giorno subiscono situazioni come questa: in casa, al lavoro, sui mezzi pubblici. Il tutto in faccia a tutte quelle che hanno avuto il coraggio di dire NO e di ribellarsi. Il tutto in faccia a tutte quelle che piangono nel silenzio della solitudine che la violenza crea.

E forse non è un caso che sia stata scelta come bersaglio proprio un’artista che annovera fra i suoi fan moltissime adolescenti, la cui mente è allo stesso tempo più debole e più plasmabile. 

Il problema è che stanno creando un modello di donna, la cui unica dimensione e scopo è quella di dare soddisfazione alle esigenze sessuali maschili. Una donna senza bisogni propri, sempre disponibile al rapporto, la cui sessualità si compie nell’eiaculazione maschile. A questo modello si stanno allineando non solo i ragazzi, che si relazionano con il mondo femminile da un punto di vista egoistico fisico, ma anche le stesse ragazze, che rischiano di non esplorare la propria emotività, mettendo a disposizione dei maschi una versione di se stesse sminuita e volgare, ponendo la loro stessa sessualità in funzione di quella maschile. Basta farsi un giro su gruppi di Facebook come “E anche oggi si tromba domani”, “Booom Friendzoned” o “Sesso, droga e pastorizia” per citarne alcuni.

Se non è manipolazione questa…

Se vedum prest,

Jacopo

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Immagine presa da Panorama TV.

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