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Apr 20

L’importanza della corsa nell’allenamento alla propria sicurezza

Che tu pratichi Krav Maga, Karate, Keysi, Systema, Difesa Personale, Combattimento da Strada o qualsiasi altro stile, se il fine della tua pratica è sopravvivere ad aggressioni o ad episodi di violenza, c’è un aspetto molto importante di cui tenere conto. Sto parlando della corsa.

Saper correre velocemente ti permette di:

  1. andartene via quando hai avvistato un pericolo PRIMA di essere incorso in un contatto;
  2. a contatto avvenuto, scappare nel momento in cui ti si presenta una finestra di opportunità;
  3. raggiungere una zona sicura e chiedere aiuto, DOPO che hai neutralizzato il predatore.

A tale scopo, includi in maniera funzionale la corsa nel tuo allenamento settimanale, nella forma di ripetute di scatti per brevi tratti (un centinaio di metri), alla massima velocità. Puoi cominciare su un terreno in piano, magari in pista o anche semplicemente al parco, così da prendere dimestichezza, per poi includere tratti in salita, discesa, scalini ed alla fine ostacoli. Insomma: parti dal semplice e poi da libero sfogo alla fantasia.

Se non ti piace correre da solo, a Milano (e nelle altre città) esistono associazioni di corridori che si danno appuntamento per correre tutti assieme (il parco Sempione ad esempio è una location molto gettonata) oppure puoi rivolgerti ad un professionista che ti segua individualmente nel caso tu sia alle prime armi o voglia migliorare la tua prestazione.

Se l’età e il fisico te lo consentono, prova il parkour (se non sai di cosa si tratti, qui trovi il link a Wikipedia).

Oltre ad allenare singolarmente la corsa, è importante che tu la includa nelle tue simulazioni, come elemento di importanza pari al preconflitto o alle tecniche di combattimento: per farti un esempio puoi decidere che ogni esercizio o simulazione si consideri completato con successo solo dopo aver percorso una distanza stabilita oppure aver abbandonato la stanza alla massima velocità.

Molto spesso mi è capitato di assistere (ed anche di allenarmi io in prima persona) a simulazioni in cui il soggetto riusciva molto efficacemente a neutralizzare il predatore, per poi rimanere fermo sul posto. Manca un pezzo: ce l’hai fatta? Bene: ora corri via! Devi essere pronto a cogliere l’occasione di andartene velocemente ogni volta che si presente e per riuscirci, devi allenarti a farlo.
Come mi capita spesso di dire: così come ti alleni, farai.

Se vedum prest,

Jacopo

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Image courtesy of Jeffrey.

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