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Feb 16

3 semplici consigli più uno per evitare facilmente le truffe porta a porta

Le truffe porta a porta sono un fenomeno che purtroppo sta diventando molto comune, in cui ladri spacciandosi per tecnici dell’Enel, del gas, del telefono o di qualche altro servizio, cercano in tutti i modi di entrare in casa, solitamente in coppia, così che mentre uno distrae, l’altro ruba indisturbatamente. I più intraprendenti arrivano a vestirsi in maniera impeccabile persino da vigile urbano o da prete.

La nostra abitazione rappresenta il nostro spazio sicuro ed inviolabile, dentro al quale ci sentiamo sicuri e nulla può accaderci. Per questo motivo episodi di violenza che avvengono fra le mura domestiche hanno un valore negativo aggiunto, perchè è stata violata la sacralità del luogo.

Mentre è facile pensare che il bersaglio preferito delle truffe porta porta sia costituito dalle persone anziane, bisogna tenere alta la guardia, perchè colto alla sprovvista ed in buona fede, chiunque può credere alla vista di un tesserino o di una divisa e scoprire solo dopo di essere divenuto a sua volta vittima di una truffa porta a porta.

Più di 10 anni fa, alcune persone anziane che conosco ricevettero la visita di uno sconosciuto che si dichiarò essere il figlio di un loro amico di gioventù, amico che ora passava un brutto periodo economico. Dato che i nomi corrispondevano, queste persone si fidarono a lasciargli quello che oggi corrisponderebbe a circa 500€, in cambio di alcune pellicce. Pellicce che ben presto si rivelarono di nullo valore. Inoltre in seguito fecero la scoperta che il loro amico non aveva figli… E’ interessante notare come questo professionista delle truffe porta a porta fosse stato in grado di reperire informazioni di qualità che gli avevano permesso così di guadagnare rapidamente la fiducia dei due vecchietti.

A Milano è capitato di recente che dopo essersi fatti aprire la porta di casa con il pretesto di effettuare un controllo, dei ladri abbiano spruzzato il gas al peperoncino in faccia alla persona, mettendola così temporaneamente fuori combattimento per il tempo necessario a derubarla.

Giusto nei giorni scorsi, allarmato dalla voce della mia vicina di casa che sulle scale urlava che avrebbe chiamato la polizia, ho allontanato due sedicenti addetti Enel che non solo non hanno dimostrato di lavorare per quella società ma si sono anche rifiutati di mostrare un documento di identità, costringendomi così a comporre il 113 e richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Se anche tu vuoi sapere come proteggerti efficacemente dalle truffe porta a porta, ecco tre semplici consigli più uno:

  1. Quando qualcuno citofona chiedendo di poter entrare nel palazzo adducendo la più disparata motivazione (luce, acqua, gas, telefono, organizzazione religiosa, partito politico, organizzazione umanitaria…) apri se, e solo se, sei sicura al 100%. Nel dubbio lasciali fuori. Basterebbe che tutti i condomini seguissero questo principio per aumentare il livello di sicurezza.
  2. Se ti hanno suonato alla porta, non aprirla e tienila chiusa. Verifica dallo spioncino di chi si tratta, chiedi che ti venga mostrato un documento che attesti per chi lavorino: ricorda che è molto semplice falsificarli, per questo motivo è necessario che ti venga mostrato anche un documento di identità (carta di identità) per poter identificare chiaramente la persona. Fatto questo puoi telefonare alla società per cui affermano di lavorare (cercando il numero in autonomia e non fidandoti di quello che ti danno) e verificare. Questo anche nel caso in cui la persona vesta un’uniforme e porti un distintivo. Nel caso in cui si rifiutino di mostrare un documento di identità (è loro diritto) la cosa diventa sospetta ed è meglio telefonare alle forze dell’ordine, componendo il 113. Se guardando dallo spioncino ti rendessi conto che la visione è bloccata, tieni la porta chiusa e componi immediatamente il 113, perchè la persona potrebbe stare tenendo una mano contro lo spioncino proprio per forzarti ad aprire.
  3. In qualsiasi caso non firmare nulla, non dare soldi e non dare il tuo numero di carta di credito. Molte delle persone che citofonano (così come quelle che telefonano) in realtà non lavorano per la società per cui affermano (“buongiorno, sono il suo gestore telefonico!”) ma per una sua concorrente e puntano a far firmare un contratto che si rivela alla prima bolletta molto svantaggioso per il firmatario. Vero che legalmente si può recedere, ma comporta tempi e spese extra (se non altro quelle del legale): sbattimenti che si possono risparmiare semplicemente tenendo la porta chiusa.
  4. Se proprio sei incuriosita, chiedi che ti lascino un dépliant informativo, dove è riportato l’indirizzo internet del sito dove puoi trovare spiegazioni più approfondite, in modo che tu possa leggerle, pensarci e decidere con calma. Un comportamento che si scontra con le regole del marketing e della persuasione, ma che trovo ben più rispettoso.

E a te è capitato di imbatterti nelle truffe porta a porta? Raccontami la tua esperienza, sarò felice di leggerla.

Se vedum prest,

Jacopo

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